Diagnostica per Immagini

La Clinica Merli è dotata di un radiografico di ultima generazione che oltre al servizio classico di radiografia panoramica e teleradiografia in digitale, offre soprattutto la possibilità della Tomografia Computerizzata, ottenendo un’immagine 3D specifica dell’area da indagare.

Vengono effettuate le seguenti indagini radiografiche:

  • Tomografia Computerizzata 3D
  • Ortopantomografia
  • Teleradiografia antero-posteriore
  • Teleradiografia latero-laterale
  • Articolazione temporo mandibolare
  • Stratigrafia
  • Seni paranasali
  • Radiografie endorali

I mezzi diagnostici a nostra disposizione sono strettamente correllati alla radiologia.
Essa sfrutta appositi apparecchi, in grado di generare i raggi x (fasci di onde elettromagnetiche).
L’interazione dei raggi x con l’organismo permette di ottenere le immagini radiografiche.
Ogni comparto operativo è dotato di un apposito sistema con un tubo scorrevole in grado di effettuare radiografie endorali in tutti i settori della bocca.
Il centro è inoltre dotato di un’apposita saletta radiografica in cui sono realizzate indagini più complesse che comprendono l’intero massiccio facciale.

Con estremo rigore, a norma di legge, sono eseguite le tecniche di sviluppo e conservazione delle indagini eseguite.

Tutte le attrezzature sono scrupolosamente e periodicamente sottoposte a controlli da parte di un fisico specialista che ne attesta l’efficacia e la sicurezza.

Dimostrazione di una preparazione all’esame di tomografia computerizzata 3D.

La Clinica Merli è dotata di un radiografico PLANMECA di ultima generazione che oltre al servizio classico di radiografia panoramica e teleradiografia in digitale, offre soprattutto la possibilità della Tomografia Computerizzata Volumetrica, ottenendo un’immagine 3D specifica dell’area da indagare.

Gli stessi dati della Tomografia Computerizzata Volumetrica possono essere caricati su software dedicati alla chirurgia implantare che consentono di ricavare l’immagine di un modello virtuale tridimensionale della regione anatomica indagata. Sulla base di questo modello si può effettuare la pianificazione virtuale dell’intervento chirurgico, e cioè una simulazione delle stesse manovre che il chirurgo prevede poi di effettuare in fase intraoperatoria. Nei casi più favorevoli, la pianificazione permette anche un approccio all’intervento con modalità “guidata”. In pratica, si combinano virtualmente i modelli della regione scheletrica del paziente e della protesi che dovrà essere applicata agli impianti. La posizione degli impianti è, in questo modo, guidata dalle caratteristiche della protesi e, spesso, questa tecnica consente di non eseguire la scultura dei lembi mucosi ma di inserire gli impianti “direttamente”, dato che la loro posizione è il risultato di una precisa pianificazione.

CONTATTACI
close slider





Ho preso visione dellaprivacy policy ed acconsento al trattamento dei dati.


CHIAMACI AL 0541 52025